Coperto e servizio, un tavolo apparecchiato

Ti piace pagare il coperto?

Alzi la mano chi non odia pagare coperto e servizio al ristorante! E’ dal Medio Evo che ci stiamo trascinando sta cosa e forse è il caso di finirla. Nel Medio Evo era normale portarsi il cibo da casa e veniva applicata dal locandiere una tassa, equiparabile al coperto attuale, per ripagarsi dei costi di ospitalità. Il servizio, invece, risale ai tempi in cui i camerieri non erano a libro paga del titolare per cui dovevano essere rimborsati direttamente dal cliente.

Comunque sia, si tratta ormai da decenni di pratiche odiose perchè vanno nella direzione della non trasparenza tra cliente e ristorante. Se ci pensate, pur essendo abituati, come clienti ci sentiamo sempre un po’ truffati o quanto meno presi per i fondelli. E pensiamo: “guarda questo (il ristoratore), la cresta che sta facendo sul conto reale”. Risultato: stiamo sulla difensiva e muore la fiducia che dovrebbe, invece, essere alla base dell’esperienza ristorativa. Trucchetti italioti che fanno imbestialire i turisti, ma tanto quelli si sa, passano e chi li vede più… (finchè non ti distruggono su Tripadvisor. ndr).

Nel 2017 in teoria il Parlamento avrebbe dovuto promulgare il decreto “Contro-coperto” con cui abolire per sempre il coperto ma, ad oggi (Aprile 2017), tutto tace e solo a Roma per un’ordinanza comunale i ristoratori sono tenuti a non applicarlo.

In tutto ciò, la nostra scelta? Beh credo si sia capito… Né coperto né servizio. E se proprio dobbiamo dirlo non si capisce nemmeno il senso della mancia imposta, applicata in altri paesi. Ciò che vedi nel menu, paghi, punto e basta. Che ne pensate?

Roberto Carta

Co-titolare Grains

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Roberto Carta

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3 thoughts on “Ti piace pagare il coperto?”

  1. Da ristoratore di 5° generazione con un hotel ristorante esistente dal 1869 vi dico che le cose illegittime sono altre e si chiamano IMU e TARES a cui vanno ad aggiungersi tutte le nuove imposte sui costi fissi di luce e gas presenti su bollette incomprensibili, tornando al coperto basta che sia scritto sul menù e non vedo il problema della poca trasparenza, i miei clienti hanno la capacità di leggere il menù e decidere, mi sembra strano che in giro per il bel paese esista tutta sta moltitudine di analfabeti che non siano in grado di leggere un menù e aggiungere il costo del coperto al conto.
    Riccardo

    1. Ciao Riccardo, capisco bene il tuo punto di vista. Tuttavia credo che a quel punto potrei inventare (e basterebbe metterlo nel menu) anche un obolo per farmi rimborsare i detersivi con cui lavo, la corrente per i forni o che so io… Non si fa prima a includere nel prezzo finale tutto l’indotto di spese che il cucinare e servire i piatti comporta, includendo anche sto benedetto tovagliato?
      Un saluto.
      Roberto

  2. Pero favore togliete il coperto…date i prezzi incl tutti i costi…cosí e meglio piu transparente. Tutti contenti…

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